La lettera del direttore Capacchione: “Siamo stati capaci di emozionare”

E anche questa è fatta!

Per scrivere queste righe avevo bisogno di qualche ora per realizzare quanto fatto. La quinta edizione del Picentia Short Film Festival è arrivata al capolinea e con sé porta emozioni, idee, speranze, lasciandoci ricordi indelebili. Una squadra di oltre quaranta persone (giurie incluse) ha portato a termine questo festival con forza di volontà, tenacia, capacità, professionalità e cordialità che – sfido chiunque a farlo – non è possibile trovare altrove.

Questi ragazzi che vedete in foto (e sicuramente manca qualcuno) hanno creduto in un progetto che definisco senza modestia bello e dignitoso. Non siamo un grande evento, non abbiamo grandi budget, ma siamo enormi d’animo. Credere in qualcosa non è facile, abbracciare al volo un progetto di altri ancor meno. Eppure siamo qui, ci vedete: con il sorriso sulle labbra e con in testa già la nostalgia di una settimana passata insieme all’insegna del cinema e dell’essere un’unica grande famiglia, nonostante tutto.

Da direttore artistico del PSFF non è stato facile conciliare i tanti momenti e i tanti ruoli, lo ammetto. C’è sicuramente tanto da imparare e sicuramente tanto imparerò, impareremo ancora negli anni che con entusiasmo arriveranno. Siamo da sempre un festival umile (da me anni fa definito low cost) e forse spesso ci sottovalutiamo. Quest’anno, ancora più degli altri, ho guardato con attenzione agli occhi delle persone, fatti risaltare dalle mascherine, e finalmente ho compreso quanto siamo stati capaci di emozionare, di entrare nel cuore di chi è stato con noi e che ha vissuto il festival al completo, proprio come lo avevamo pensato. E devo dire che, in alcuni momenti, mi sono anche commosso nel comprendere quanto siamo stati bravi nel nostro intento.

Siamo stati POP davvero, siamo stati vicini alla gente, capaci di esprimere in modo genuino i valori dell’arte e del cinema a cui ormai tanto siamo affezionati. Credo fortemente nella strada che insieme stiamo tracciando e percorrendo, credo nel gruppo, credo nelle persone, credo nel cinema e nella buona fede di tutti, anche di chi inciampa. Le parole non bastano per ringraziare tutti con la dignità che ciascuno merita, poiché ogni singolo è stato pilastro portante del piccolo-grande edificio che è il Picentia Short Film Festival. So solo che non avrei potuto desiderare di meglio e che, nonostante tutti gli ostacoli, tutti si fidino e si affidino a me, che non sono nulla da solo. Lavorare da solista non mi è mai piaciuto e chi mi conosce nel privato lo sa molto bene. Mi hanno detto che sono un pazzo a fare un evento del genere in determinate condizioni: accetto volentieri l’appellativo.

L’appuntamento non è solo all’anno prossimo, ma al quotidiano, alla vita di tutti i giorni. Viviamo la cultura, viviamo il cinema, viviamo noi stessi e godiamo del bello e di chi ci circonda. Noi – insieme – continueremo a lavorare sempre, contro tutti e contro tutto, senza paura e con grande umiltà. Abbiamo fatto tanto, abbiamo ancora tanto da dimostrare.

Grazie a tutti,

Luca.

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Luca Capacchione
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